Valori in movimento

Valori in movimento è il motto della Fondazione Comitans. Lo abbiamo scelto perché ci sembra esprima al meglio il concetto di un cammino consapevole e dinamico in grado di generare cambiamenti sistemici.

Da tempo, ormai, sentiamo parlare della necessità di un cambio di paradigmi per poter invertire la rotta su urgenti questioni sociali, ambientali ed economiche. Ma sempre nuove emergenze si sommano alle vecchie, andando ad acuire problemi complessi e di lunga data, sia che si tratti dell’emergenza climatica globale sia di quella della sanità pubblica legata alla pandemia. Benché un cambiamento sia necessario, è importante che venga accompagnato e sostenuto da principi e valori condivisi ed inclusivi, in grado di guardare al futuro, non solo al contingente.

Per Comitans, un aspetto fondamentale per affrontare al meglio la complessità della realtà che ci circonda è quello della condivisione: di risorse, competenze e conoscenza. Quest’ultima, in senso ampio, è alla base del miglioramento duraturo delle condizioni di vita degli individui. Pensiamo alla conoscenza scientifica, che da secoli accompagna lo sviluppo e il progresso umano, ma anche alla sua indispensabile diffusione in ampi livelli della società. Al giorno d’oggi, in un mondo sempre più interconnesso, per la prima volta, assistiamo alla possibilità di accedere facilmente ad un gran numero di informazioni e notizie. Questo, di per sé, non porta automaticamente ad una comprensione adeguata né alla possibilità di applicare realmente quanto appreso. La conoscenza intesa come comprensione è anch’essa un cammino: ha bisogno di impegno e di confronto.

La conoscenza si rivela efficace nel momento in cui è in grado di generare consapevolezza ed autonomia decisionale. Per questo, Comitans si propone di mettere in contatto diversi ambiti del sapere umano e di rendere accessibile la conoscenza a chi ne possa aver bisogno, al fine di applicarla, condividerla e generare un impatto positivo nella comunità.

Ogni essere umano ha diritto all’autodeterminazione, cioè ad esercitare le proprie scelte con consapevolezza, sia in quanto individuo sia in quanto parte di una comunità. Il termine inglese empowerment sintetizza questo processo sociale multidimensionale, attraverso cui ogni persona prende il controllo della propria vita, esercita la propria consapevolezza critica e partecipa attivamente alla società portando il proprio contributo. Come processo multilivello, l’empowerment ha varie dimensioni, tra cui, anche quella di comunità, in cui l’azione collettiva ha un’importanza decisiva, in presenza di: opportunità di partecipazione (ai processi decisionali), sviluppo di strategie ed azioni condivise, accessibilità equa a risorse e servizi. In tal modo, può svilupparsi una comunità competente, caratterizzata da coesione sociale, rispetto reciproco ed attenzione ai bisogni di tutti.

In quest’ottica, fare rete diventa di fondamentale importanza, permettendo di favorire i processi di empowerment e di condivisione della conoscenza nel cammino verso il Bene Comune (sulla cui definizione molto si discute ancora). Per Comitans l’aspirazione al Bene Comune si realizza nella ricerca della cooperazione tra esseri umani, abbandonando logiche di sopraffazione e competizione, anteponendo, quindi, il benessere collettivo (delle persone e del pianeta) a quello individuale. Nel cammino verso il bene comune, troviamo necessariamente il soddisfacimento dei diritti fondamentali di uomini e donne, in un’ottica intragenerazionale, intergenerazionale, interculturale e di equità, senza mai perdere di vista il binomio umanità-natura.

Conoscenza, Empowerment e Bene Comune: questi i valori in movimento che la Fondazione COMITANS porta al fianco delle realtà con le quali lavora, creando occasioni di incontro tra realtà diverse (istituzioni, aziende, enti non profit) attorno a temi comuni, accompagnandole in un percorso di conoscenza reciproca e dialogo. Puntiamo su collaborazioni che sviluppino sinergie, affinché il lavoro di ciascuno sia potenziato, generando una rete di conoscenze ed esperienze condivise in grado di agire concretamente per la costruzione di un cammino comune, nell’interesse primario della tutela dell’essere umano, inteso come parte di una comunità e parte dell’ambiente che lo circonda.

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Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione. Mi piace occuparmi di mettere in ordine i prodotti che arrivano e fare in modo che tutto funzioni. Si rivolgono a noi tante donne, non solo straniere. Forse ultimamente devo dire che le italiane mi sembrano aumentate. Mi piace essere cordiale, far sentire le persone a proprio agio. Prima non mi preoccupavo molto di cosa le persone si portassero via, perché ho sempre pensato che era bello che potessero andare via con il sacchetto pieno. Solo ora, da quando Fondazione Comitans ci ha chiesto di usare l’app Nutridono per comporre i pacchi, ci sto davvero guardando dentro. Mi sto rendendo conto che il “cibo spazzatura”, quello per intenderci che tutti dovremmo limitare per rimanere in salute, qui da noi invece abbonda. Io non mi sono mai chiesto perché e adesso invece sono disorientato. Prima ero felice di fare del bene, adesso sono un po’ frustrato perché mi accorgo che non è un bene completo, che si potrebbe fare di più.

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La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace.
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