Grazie alla ricerca, oggi sappiamo che i primi mille giorni costituiscono un momento fondamentale dello sviluppo umano. È proprio in questo periodo, che va dal concepimento fino al secondo anno di vita, che si sviluppa il microbiota umano, ovvero l’insieme dei microrganismi che popolano l’intestino umano. Data l’importanza di questa finestra temporale, che spesso viene definita “finestra di opportunità”, si capisce l’interesse e gli studi che sia il microbiota sia i primi mille giorni stanno riscuotendo.

Alimentazione e nutrizione della mamma e del bambino, stili di vita e salute sono aspetti fondamentali che la scienza ci aiuta a capire meglio. Di questo si è parlato nel convegno online “I primi mille giorni di vita. La complessa interazione tra allattamento, dieta e modulazione del microbiota intestinale”, promosso dal Servizio di Gastroenterologia Funzionale e Microbiota, UOS di pediatria dell’Università Campus Bio-medico – UCBM, in collaborazione con la Fondazione Comitans e con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

In pillole

C’è stato un periodo in cui grande attenzione è stata data alle interazioni fisiopatologiche dell’uomo nei confronti dell’ambiente. Poi la medicina ha capito che non potevamo continuare a parlare dell’essere umano in quanto tale ma che dovevamo parlare di un sistema molto più complesso, che è il sistema olobionte, cioè dell’essere umano insieme alle comunità microbiche al suo interno. Si è cominciato a pensare quanto fosse importante il microbioma, che ruolo avesse nello stato di salute e nello stato di malattia.

D.ssa Lorenza Putignani, responsabile dell’Unità di parassitologia e dell’Unità di ricerca di microbioma umano dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Nell’alimentazione abbiamo superato il concetto dell’alimento e siamo passati al concetto del “pattern alimentare” perché è ovvio che il peso di un singolo alimento deve essere sempre in relazione anche con un pattern di stile di vita. È necessario allargare l’orizzonte all’alimentazione della famiglia perché non dobbiamo dimenticare che i bambini ci guardano.
Il pasto non deve diventare una somministrazione, deve essere un momento di convivio, di rispetto, di accoglienza. 

D.ssa Sara Emerenziani, Responsabile dell’Unità di Nutrizione Clinica dell’UCBM.

Questa finestra rappresenta un’opportunità incredibile per poter intervenire, attraverso azioni ed attenzioni particolari, per potere avere un impatto sul futuro e sulla salute dell’adulto. La scelta dei primi mille giorni di vita è quasi un dovere, quando ci si occupa di tematiche sociali che vedono al centro la salute dell’individuo futuro ma anche quello che è il suo impatto nella società e nell‘ambiente.

D.ssa Cecilia Bartolucci, ricercatrice del CNR e presidente di Fondazione Comitans.

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