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Progetto “Primi 1000 giorni”: diario di bordo – marzo 2021

Diario di bordo – marzo 2021: la riunione plenaria tenutasi il 18 marzo 2021, tra noi di Fondazione Comitans e i nostri preziosi partner, è stato un appuntamento importante per ritrovarsi insieme, scambiare opinioni e continuare a costruire il progetto “Primi 1000 Giorni

Con il gruppo “Empowerment” stiamo procedendo a una mappatura della distribuzione di risorse alimentari alle famiglie, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. In questo gruppo, l’Università Campus Bio-Medico coordinerà la raccolta e l’analisi dei dati, forniti da ADRA Italia, Fondazione Arché e dalla Cooperativa sociale Villaggio del Fanciullo di Morosolo. Al centro di questa mappatura troviamo il concetto di ricerca qualitativa. L’obiettivo primario, secondo Di Mambro della Fondazione Arché, è quello di raggiungere la percezione delle famiglie e degli operatori che lavorano quotidianamente con le famiglie in condizione di fragilità, per dare una risposta adeguata ai loro bisogni. Elisa Gravante di ADRA Italia, invece, ha posto l’attenzione sulla volontà di mettersi in gioco e la curiosità dei volontari della sua Associazione di conoscere la tesista dell’Università Campus Bio-Medico che lavorerà a stretto contatto con i volontari Adra. Questo è il simbolo, continua Elisa Gravante, di quanto si comprenda da diversi punti di vista la validità del lavoro che si sta svolgendo.

Un’altra importante proposta è stata quella avanzata dalla Dott.ssa Annamaria Altomare dell’Università Campus Bio-Medico, che ha aperto alla possibilità di realizzare uno stage universitario da svolgere nella stagione estiva presso il Villaggio del Fanciullo, per poter conoscere in maniera più approfondita la realtà dell’accoglienza in casa famiglia di mamme e bambini.

Per quanto riguarda, invece, il gruppo “Ricerca”, la Dott.ssa Rocchi ci ha aggiornato sull’avanzamento del lavoro scientifico: il protocollo di ricerca per il dottorato sta prendendo forma e coinvolgerà anche l’area di pediatria. In merito al secondo campo di ricerca, sta prendendo forma il protocollo di ricerca sul microbioma umano, comparando una dieta convenzionale e una dieta biologica. Oltre allo studio del microbiota, sarà interessante verificare anche i sintomi gastrointestinali in entrambe le diete somministrate. In questo contesto, la nostra Presidente, Cecilia Bartolucci, ha sottolineato come sarà necessario fornire delle diete il più possibile vicine alle abitudini alimentari delle famiglie. Giuseppe Cupertino, dell’Ente OSA, si è detto disponibile a condividere l’idea di questa ricerca con alcune famiglie avventiste. Continua anche il lavoro di indagine nell’ambito della ricerca sul microbioma del suolo, grazie a Cristina Micheloni di AIAB (e Cesare Pacini di AIDA).

Nel gruppo “Agricoltura Sociale”, infine, sono stati evidenziati i tre obiettivi cardine del gruppo, che sono quelli di recuperare i terreni agricoli, riavvicinare i giovani all’agricoltura e produrre cibo di valore. Gabriele Ruggiero, di Fondazione Comunità del Salento, ci ha aggiornati sull’avanzamento dei lavori nel suo gruppo e della creazione di due direttrici principali, quella di chi è interessato a lavorare i terreni e quella di chi è interessato a mettere a disposizione i terreni. Nel primo caso, continua Ruggiero, le associazioni sono già pronte a mettersi in gioco e disponibili a lavorare. Questo permetterebbe di riavvicinare effettivamente già da subito i giovani all’agricoltura. Mentre, invece, il percorso verso la messa a disposizione dei terreni appare per sua natura più lungo e complesso ed avrebbe bisogno di più tempo.

Questi incontri sono molto importanti per noi di Comitans perché, oltre a fare il punto sullo stato d’avanzamento del progetto, costituiscono un momento di scambio di conoscenze tra i partner, in cui ognuno porta la propria esperienza nel suo settore.

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Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione. Mi piace occuparmi di mettere in ordine i prodotti che arrivano e fare in modo che tutto funzioni. Si rivolgono a noi tante donne, non solo straniere. Forse ultimamente devo dire che le italiane mi sembrano aumentate. Mi piace essere cordiale, far sentire le persone a proprio agio. Prima non mi preoccupavo molto di cosa le persone si portassero via, perché ho sempre pensato che era bello che potessero andare via con il sacchetto pieno. Solo ora, da quando Fondazione Comitans ci ha chiesto di usare l’app Nutridono per comporre i pacchi, ci sto davvero guardando dentro. Mi sto rendendo conto che il “cibo spazzatura”, quello per intenderci che tutti dovremmo limitare per rimanere in salute, qui da noi invece abbonda. Io non mi sono mai chiesto perché e adesso invece sono disorientato. Prima ero felice di fare del bene, adesso sono un po’ frustrato perché mi accorgo che non è un bene completo, che si potrebbe fare di più.

Angela e l’emporio solidale

Mi chiamo Angela, vivo a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca. Ho due figli, Andrea di 10 anni e Luca di 1. Mio marito ha un lavoro saltuario, fa il muratore in una ditta che lo chiama quando c’è bisogno e io faccio le pulizie tutte le mattine da una signora alla Garbatella. Purtroppo con tutte le spese, l’affitto e il costo della vita, spesso alla fine del mese i soldi sono finiti e sono costretta a rivolgermi alla Caritas. All’inizio mi vergognavo molto, ma il bene dei miei figli mi ha fatto andare oltre. All’emporio solidale poi è come fare la spesa in un piccolo supermercato, solo che al posto che pagare con i soldi uso una tessera a punti. È meno umiliante di una mensa e non mi fa sentire tanto diversa da una mamma che va a fare la spesa. Andrea si diverte molto a capire con i punti che abbiamo a disposizione che cosa riusciamo a prendere dagli scaffali. Merendine e biscotti, quelli sono sempre in abbondanza e li porti via con pochi punti, ma non posso mettere a tavola merendine o panettoni (dopo Natale i panettoni riempiono tutti gli scaffali!). Sono molto grata per l’aiuto che l’emporio mi dà, ma certo se potessi scegliere non sono queste le cose che vorrei mettere nel carrello: l’olio non c’è quasi mai, e quando c’è costa davvero tanti punti, e allora devo preferire altro, ma anche i cereali ci sono pochissimo o i legumi. Fresco e verdure? No, quelle non le ho mai viste, credo proprio che non sia possibile averle!

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Attualmente non esistono dati oggettivi e certi sulla qualità nutrizionale e sull'adeguatezza degli alimenti forniti dalle organizzazioni caritative. I volontari intervistati, tra i partner della Fondazione Comitans ETS, hanno sottolineato la mancanza generale di cibo nutrizionalmente appropriato per madri e neonati e in generale per famiglie con bambini piccoli. Esattamente quel gruppo di individui che maggiormente necessiterebbe di una nutrizione sana, anche per diminuire il rischio dello sviluppo futuro di malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, diabete, cancro tra le più comuni).

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Esiste una correlazione diretta tra povertà, insicurezza alimentare e il triplice onere della malnutrizione (denutrizione, carenza di micronutrienti e overnutrizione) tuttavia mancano dati specifici, in particolare per quanto riguarda i bambini europei. Le prove hanno dimostrato che l'origine evolutiva di molte malattie croniche non trasmissibili si trova nel periodo che va dal concepimento al secondo compleanno. È un periodo critico per la crescita e lo sviluppo: gli interventi durante questo periodo possono avere il maggiore impatto positivo sui risultati sanitari a breve, medio e lungo termine, mentre le carenze nutrizionali possono esercitare i loro effetti più devastanti. L'alimentazione è un fattore ambientale fondamentale che ha un impatto sulla salute può essere controllato, a condizione che siano disponibili e accessibili alimenti sani, nutrienti e adeguati.

Caritas diocesana di Roma

La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace.
L’opera pastorale che la Caritas di Roma svolge nell’ambito degli aspetti della carità e della promozione umana si esplica in animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione.