I primi mille giorni

Cibo, infanzia e salute

Un cammino di ricerca e condivisione dei saperi, per sviluppare azioni congiunte sul tema dell’alimentazione e della nutrizione nei primi mille giorni di vita del bambino.

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Perché i primi mille giorni di vita sono così importanti?

La crescita del bambino nei primi mille giorni, a partire dal concepimento fino all’età di due anni, conosce il suo periodo di maggiore sviluppo e allo stesso tempo di maggior vulnerabilità, essendo il momento in cui si gettano le basi per la costruzione del benessere psicofisico dell’individuo.
Ricerche attuali indicano l’importanza cruciale che nutrizione e alimentazione rivestono durante i primi mille giorni per la salute dell’essere umano.

Qual è l’obiettivo ultimo del progetto?

Promuovere un approccio integrato al tema dell’alimentazione e della nutrizione nei primi mille giorni di vita insieme a enti, istituzioni e aziende per collaborare, indagare ed agire insieme un positivo impatto rispetto alla nutrizione e all’alimentazione in questo periodo cruciale per la salute dell’essere umano non solo nell’infanzia, ma nell’arco poi di tutta la vita.

Perché questo progetto è disegnato insieme a molteplici attori?

Crediamo che sia fondamentale avere uno sguardo ampio sui problemi, soprattutto quando questi rappresentano sfide sociali complesse e per questo è necessario affrontarli in maniera interdisciplinare e co-partecipata. La prima cosa che mettono a disposizione i partner del progetto è infatti il proprio know-how. Il valore di questo approccio risiede prima di tutto nello scambio di conoscenze in primis tra gli attori del progetto.

Quali sono le tre principali sfere di azione?

Incentiva, tra le mamme e i bambini, in particolare di chi si trova in una situazione di fragilità, la promozione di una corretta alimentazione e nutrizione attraverso un percorso di informazione ed educazione che generi empowerment. Contribuisce all’accessibilità diffusa di prodotti alimentari ad alto valore nutrizionale.

Sostiene progetti di ricerca scientifica al fine di studiare l’influenza che nutrizione e alimentazione hanno su microbioma e epigenetica. Indaga la possibile correlazione del microbiota del suolo e di quello intestinale per valutarne l’aumento della diversità.

Rivolgere la propria attenzione al tema della produzione e distribuzione alimentare, dialogando con aziende che hanno un approccio sostenibile alle risorse ambientali e producono alimenti ad alto valore nutrizionale.
Agevola la messa in rete delle conoscenze per stimolare il miglioramento del prodotto e l’acquisizione di una maggiore consapevolezza circa il suo valore nutrizionale. Incentiva la sostenibilità di un prodotto, la sua stagionalità, il suo valore nutrizionale, con particolare interesse alla produzione che utilizza, dove necessario, anche tecnologie innovative sostenibili.

Cosa intendiamo con Cibo di Valore?

Tutti i partner impegnati nel co-disegnare il progetto hanno contribuito a scrivere, in otto punti, quali valori ritengono essere fondamentali per poter sostenere, in particolare nella nutrizione e alimentazione dei Primi Mille Giorni, un Cibo di Valore.
Questi otto punti divengono così una guida ed un riferimento nello scrivere insieme un cammino comune per sviluppare azioni congiunte sul tema dell’alimentazione e della nutrizione nei primi mille giorni di vita del bambino.

Il progetto Primi Mille Giorni concorre agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030?

Visto l’approccio sistemico del progetto e considerando le differenti e articolate attività in cui si stanno sviluppando idee e azioni da parte dei partner, sono molteplici gli SDGs – Sustainable Development Goals – che ci prefiggiamo di sostenere con il nostro impegno.

Ci farebbe piacere aggiornarti sul progetto e, se ti va,
sapere cosa ne pensi.

Per noi ogni contributo e punto di vista è un elemento
di grande arricchimento.

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