LATTE: IL COSIDDETTO KILLER BIANCO

Il latte fa venire il tumore.

Il latte fa venire l’osteoporosi.

Il latte è causa di allergie e intolleranze.

Quanti di questi falsi miti hai sentito nel corso della tua vita?

Facendo un giro sul web è facile imbattersi in pagine che affermano quanto il latte sia nocivo per gli esseri umani adulti. Basta invece chiedere, a qualsiasi esperto nel campo alimentare, per scoprire che il latte è uno dei tanti alimenti che compongono la nostra alimentazione e può essere presente senza avere pregiudizi al riguardo. L’alimentazione deve essere varia ed equilibrata.

Bisogna ricordarsi che il cibo deve nutrirci, deve farci stare meglio, non deve avere un impatto negativo sull’ambiente e deve rispettare il benessere degli animali, perché la nostra salute è legata strettamente a quella dell’ecosistema ambientale e animale.

Una delle teorie più in voga sul web è che il latte non faccia bene all’essere umano adulto, perché l’uomo è l’unico mammifero che consuma latte anche dopo lo svezzamento. Riuscire a digerire il lattosio però è un punto chiave nello sviluppo dell’uomo, è qualcosa che rappresenta un vero vantaggio evolutivo.

I latticini sono stati messi al bando anche per un contenuto eccessivo di grassi saturi; tuttavia, la scienza negli ultimi anni ha riabilitato questi grassi. Sono sempre più numerosi gli studi che non evidenziano alcuna correlazione tra il consumo di latte e le patologie come il diabete, le malattie cardiovascolari o la sindrome metabolica. Anzi, alcuni grassi saturi, come quelli a corta catena, presenti nel latte hanno un effetto positivo sulla nostra salute e altri vengono prontamente convertiti dal nostro organismo e quindi non si depositano nelle arterie.

Inoltre, il latte e i latticini in generale, sono fonte di proteine ad alto valore biologico. La scienza sta studiando la presenza, nei prodotti fermentati come lo yogurt e i formaggi, di peptidi, composti derivanti dalle proteine, con proprietà anti-ipertensive e antitrombotiche davvero preziose. Quindi perché demonizzare un alimento che può fare molto bene?

Ovviamente il discorso riguardo la sostenibilità del latte è un’altra cosa. Come ogni alimento, quando lo compriamo, che sia al supermercato o al contadino vicino casa, dobbiamo conoscere come è stato prodotto.

In commercio possiamo trovare latte che deriva da allevamenti con un’impronta ambientale molto grande, ma anche latte che deriva da allevamenti più sostenibili. Al giorno d’oggi, troviamo numerosi allevamenti che sono attenti al benessere psico-fisico degli animali e all’alimentazione con cui li nutrono. Nutrire bene le bovine significa ridurre le emissioni di metano e migliorare le caratteristiche del grasso del latte. Per esempio, gli animali al pascolo o quelli che mangiano una maggiore quantità di fieno offrono un latte con un rapporto migliore di omega-3 e omega-6, un bilanciamento che è importante per la nostra salute.

Insomma, tutto il latte è bianco ma non è tutto uguale.

Oltre a tutto ciò i prodotti caseari sono validi alleati per coltivare un buon microbiota, vale a dire quei diversi miliardi di microrganismi presenti nel nostro intestino, perché sono un veicolo privilegiato di batteri lattici, molti dei quali probiotici. I batteri contenuti nello yogurt, nel latte fermentato e nel formaggio sopravvivono al passaggio nel tratto gastrointestinale e possono avere un effetto benefico sul nostro microbioma e sulla nostra salute.

Sfatiamo dunque qualche mito: il latte è un alimento sano, che può essere buono per l’essere umano.

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