Il 14 ottobre si è tenuta, presso il WPP Campus di Roma, la seconda edizione del convegno Intrecciamo i nostri saperi, organizzata nell’ambito del progetto “Primi Mille Giorni“.
A quasi un anno dalla prima edizione e dopo i tanti incontri e confronti online, finalmente ci siamo trovati in presenza, insieme ai nostri partner ed invitati, policy makers, rappresentanti del mondo della produzione, del sociale e della ricerca e tecnologia, per affrontare a largo raggio i temi legati a nutrizione e salute.
Il nostro progetto si occupa soprattutto di alimentazione e nutrizione nei primi mille giorni di vita del bambino, quindi dal concepimento fino ai due anni di età, perchè ormai numerosi studi scientifici dimostrano come le basi per avere un buono stato di salute durante l’arco della nostra vita vengano poste proprio durante questo periodo.
Per noi di Fondazione Comitans, i progetti nascono dall’analisi dei bisogni, dal confronto con i partner e dalla condivisione di expertise in campi diversi. Questo ci permette di ampliare lo sguardo e di guardare al futuro:
“ACQUISIRE CONOSCENZA, CI PERMETTE DI AVERE UNA VISIONE AMPIA SULLA TEMATICA. UNA VOLTA TROVATO IL FOCUS, COINVOLGIAMO GLI ATTORI CON I QUALI AFFRONTARLA. I PARTNER SONO IMPORTANTISSIMI PERCHÈ CI PERMETTONO DI TENERE INSIEME I DIVERSI SETTORI ATTRAVERSO I QUALI LAVORIAMO (SOCIALE, RICERCA, AGROALIMENTARE). DAL DIALOGO CON I PARTNER, NASCONO SINERGIE E SI DISEGNA UNA LINGUA COMUNE. È UN APPROCCIO LUNGO E COMPLESSO MA NON POSSIAMO ILLUDERCI DI TROVARE SOLUZIONI NUOVE, SENZA PUNTARE SU DIALOGO E FORMAZIONE.”
– Cecilia Bartolucci, Presidente Fondazione Comitans –
L’importanza del dialogo e della collaborazione è stata sottolineata anche dagli altri relatori del convegno.

La Dott.ssa Denise Giacomini, dirigente medico del Segretariato generale del Ministero della Salute e focal point nazionale del G20 Salute, ci ha parlato della grande opportunità costituita dalla presidenza italiana del G20, anche per i temi trattati dal Tavolo Italia per la Decade della Nutrizione, avviato dall’Italia nel 2017, nell’ambito della Decade di Azione per la Nutrizione 2016-2025, istituita dall’ONU per ottenere un impatto ad ampio raggio e combattere la malnutrizione in tutte le sue forme.
La Dott.ssa Elena Carrano, biologa ed esperta in nutrizione e sanità pubblica della Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGSAN), ci ha ricordato l’importante lavoro che sta svolgendo il TAS, Tavolo tecnico per la promozione dell’Allattamento al Seno, istituito con l’obiettivo di favorire la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno, diffondendo la consapevolezza dell’importanza dell’allattamento materno come norma naturale, di valore culturale e sociale.
La Dott.ssa Patrizia Fracassi, Senior nutrition and Food System Officer presso la FAO, ha ricordato come già Jim Heckman, Nobel per l’economia, abbia puntato l’attenzione sui primi mille giorni. Si stima, infatti, che per ogni dollaro investito in nutrizione nei primi mille giorni, il ritorno è di 16 dollari, costituendo, tra gli investimenti pubblici, uno dei più efficaci e sostenibili.
Il Dott. Luca Montanarella, Senior expert presso lo Join Research Centre della Commissione Europea, ha ricordato come il suolo sia qualcosa di molto complesso e anche molto fragile, soggetto agli impatti delle attività umane. L’ampia documentazione esistente sulle interazioni fra il suolo e la salute umana, attraverso la catena alimentare, ci deve spingere a prestare sempre maggiore attenzione su questi temi, dato che l’ecosistema presente nel suolo è spesso più complesso di ciò che si trova in superficie.
Uno sguardo ampio nell’affrontare sfide così importanti come quella della nutrizione, permette di tenere insieme salute, alimentazione sana ed importanza del suolo attraverso un approccio transdisciplinare. Un altro tassello fondamentale è quello dell’innovazione tecnologica al servizio del sistema agroalimentare. Grazie alla collaborazione con due ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione ISTI-CNR, Manlio Bacco e Sara Colantonio, abbiamo aperto lo sguardo anche sull’Internet of Things – IOT e sulle possibilità di sviluppo futuro.
Oggi, in ambito agroalimentare, grazie a questa rete di oggetti intelligenti in grado di comunicare e di scambiarsi dati, esistono grandi potenzialità per l’utilizzo di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale nella produzione, distribuzione e vendita.

Questo il panorama che i relatori di questa edizione di Intrecciamo i nostri saperi ci hanno aiutato a delineare. Dal canto nostro, siamo grati ai nostri partner del cammino fatto in questo primo anno insieme. Si è creata una relazione, una fiducia, che non è scontata. Come da più voci ricordato, per affrontare temi così complessi abbiamo bisogno di un approccio integrato, di una visione di sistema. E più diversifichiamo gli attori che entrano in gioco, più abbiamo possibilità di costruire qualcosa che sia basato su una piena consapevolezza del bisogno.
È da questi bisogni che stanno prendendo forma diverse necessità progettuali. Dallo studio pilota sull’interazione del microbiota umano e del suolo, attraverso una dieta biologica, alla possibilità di migliorare la distribuzione del contenuto dei pacchi alimentari attraverso lo sviluppo tecnologico, per arrivare alla grande sfida dell’empowerment delle mamme.
Non potremo mai realizzare da soli i percorsi che stiamo delineando insieme ai partner. È necessaria la collaborazione di tutti gli attori interessati e le risorse disponibili, per continuare a lavorare oggi sulla salute degli adulti di domani.
