Ogni giorno gli operatori e i volontari degli enti caritativi si impegnano negli empori e nelle parrocchie per garantire cibo a chi vive situazioni di fragilità.
Un gesto concreto che va oltre il semplice nutrimento: è accoglienza, dignità e salute.
Per questo nel progetto NutriDono la formazione nutrizionale diventa fondamentale. Operatori e volontari possono così distribuire cibo con consapevolezza e promuovere abitudini alimentari sane, equilibrate e sostenibili anche in contesti difficili.
Cosa possono fare operatori e volontari formati:
- Scegliere e valorizzare al meglio gli alimenti disponibili
- Proporre ricette rispettando culture e tradizioni
- Ridurre lo spreco alimentare
- Contribuire alla salute a lungo termine dei beneficiari
- Diventare moltiplicatori di consapevolezza alimentare
Insegnare a nutrire bene significa offrire opportunità di benessere: un gesto con impatto reale e duraturo sulla comunità.
La solidarietà è più forte quando si unisce alla competenza. Investire nella formazione nutrizionale trasforma il sostegno alimentare in un vero percorso di salute e inclusione, creando competenze e generando un impatto che continua nel tempo.
La solidarietà acquista così un valore aggiunto: diventa trasformazione duratura, capace di rafforzare sia chi riceve che chi dona.

Finanziamenti e partner del progetto
Il progetto è finanziato da EIT Food e cofinanziato dall’Unione Europea.
Il progetto coinvolge diversi partner italiani e tedeschi, tra cui: Fondazione Comitans ETS, TUM – Università Tecnica di Monaco di Baviera, AM Digital Life, ADRA Italia, CAIR (Caritas di Napoli), CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, Cooperativa Roma Solidarietà (cooperativa sociale promossa da Caritas di Roma), Studio Romboli.

