Il percorso di formazione del progetto NutriDono è proseguito con due nuove tappe: le giornate del 20 e 21 aprile sono state dedicate a due sessioni di formazione in presenza con i volontari del Centro CAIR di Napoli e del Centro Caritas di Roma.
A partire dai contenuti già affrontati nella prima formazione — focalizzata sui concetti scientifici di base della nutrizione e della sua dimensione sistemica, che coinvolge salute, ambiente e contesto sociale — i volontari sono stati coinvolti in una fase più operativa del percorso.
Durante questi incontri, infatti, è stata presentata la nuova app NutriDono, nella sua versione aggiornata per dispositivi mobili. L’app rappresenta un passaggio chiave nel percorso del volontario, che evolve da semplice distributore di cibo a facilitatore di conoscenze, capace di accompagnare le famiglie verso scelte alimentari sempre più consapevoli. Infatti, l’app è stata semplificata il più possibile per essere utilizzata direttamente anche dalle famiglie, con un’interfaccia intuitiva e contenuti chiari, pensati per supportare le loro scelte alimentari nella quotidianità. In questo modo, diventa uno strumento concreto di dialogo tra volontari e beneficiari, facilitando non solo la trasmissione di informazioni, ma anche la costruzione di maggiore autonomia e consapevolezza nel tempo. Non solo: questi incontri hanno rappresentato anche un’importante occasione di confronto tra il lavoro scientifico alla base dell’app e la sua applicazione pratica nel contesto reale. Questo passaggio è fondamentale, perché implica la traduzione di concetti nutrizionali complessi in uno strumento semplice e facilmente utilizzabile, prima dai volontari e, poi, dalle famiglie stesse.
A supportare questa fase è stato Mauro Pontara che, insieme ad un team di esperti, ha seguito lo sviluppo dell’app e curato la formazione, approfondendone gli aspetti tecnici e pratici.
I volontari hanno mostrato un forte interesse nello sperimentare l’utilizzo dell’app, offrendo al tempo stesso un contributo prezioso al suo miglioramento. Grazie al loro coinvolgimento attivo, sarà possibile raccogliere il punto di vista di chi si relaziona quotidianamente con le famiglie, arricchendo lo strumento con indicazioni concrete e aderenti alla realtà operativa degli empori.
Si consolida così un percorso formativo in cui il sapere scientifico diventa sempre più fruibile e capace di produrre un cambiamento concreto nella vita delle persone, grazie anche all’apporto di una nuova figura: Lidia Orlandi, biologa nutrizionista con una spiccata vocazione per la ricerca e un interesse profondo per le sfide globali della nutrizione, orientato allo sviluppo di soluzioni sostenibili e inclusive per le comunità più fragili.
Il suo profilo si sposa pienamente con gli obiettivi di NutriDono: ha già condotto una prima sessione formativa rivolta ai dieci nuovi volontari Caritas, formandoli sui fondamenti della nutrizione e sul loro ruolo di facilitatori verso le famiglie. La capacità di tradurre conoscenze scientifiche in contenuti accessibili si è rivelata il filo conduttore anche di questa seconda fase, incentrata sull’app e sul suo utilizzo operativo.
