Fondazione comitans ETS

Scopri la Fondazione in un minuto
Guarda il video

La Fondazione Comitans ETS è un ente del terzo settore, determinato ad affrontare sfide sociali, con lo sguardo rivolto a persone in condizione di fragilità, e sostenendo attività nei campi del sociale, della cultura e della ricerca scientifica.

LA FONDAZIONE COMITANS ets È NATA GRAZIE AL LASCITO DI VINCENZO VITI PER SOSTENERE INIZIATIVE VOLTE ALLA PROMOZIONE DELL’EDUCAZIONE, DELLA CULTURA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA

Vincenzo Viti desiderava la creazione di un’organizzazione che avesse una particolare attenzione verso individui e popolazioni che vivono in stato di malattia, debolezza, emarginazione, sofferenza, solitudine sociale, bisogno e/o devianza, secondo l’ispirazione cristiana della vita.

Con una visione attuale, Vincenzo Viti non aveva individuato un’unica finalità, ma aveva espressamente lasciato libertà di azione desiderando che la fondazione diventasse un “luogo d’incontro di donne e uomini di pensiero”.

Questo approccio permette di considerare diverse prospettive (scientifiche, sociali, ambientali, culturali, spirituali, ecc.) per affrontare le attuali sfide sociali permettendo di generare un movimento di valori rivolto alla collaborazione, all’integrazione, alla cooperazione e al dialogo.

INTENDIAMO FACILITARE E PROMUOVERE UNO SCAMBIO DI VALORI, ATTRAVERSO UNA VISIONE GLOBALE, SISTEMICA E INTEGRATA DELL’ESSERE UMANO E DELL’AMBIENTE IN CUI VIVE.

Fondazione COMITANS ETS affronta sfide sociali accompagnando i diversi attori, che vogliono dare risposte alle situazioni di fragilità, facilitando uno scambio e un movimento intersettoriale di valori, nell’ottica di una visione globale, sistemica e integrata dell’essere umano e dell’ambiente in cui vive.

La Fondazione crea e sostiene il dialogo e la collaborazione tra realtà diverse convergenti su temi comuni.

L’obiettivo è muovere e creare nuove e più ampie sinergie, necessarie per affrontare sfide complesse promuovendo una trasformazione culturale e sociale.

I nostri valori

Bene comune, conoscenza, empowerment

Sono i valori che Fondazione COMITANS ETS ha individuato e su cui basa tutto il suo operato.

Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione. Mi piace occuparmi di mettere in ordine i prodotti che arrivano e fare in modo che tutto funzioni. Si rivolgono a noi tante donne, non solo straniere. Forse ultimamente devo dire che le italiane mi sembrano aumentate. Mi piace essere cordiale, far sentire le persone a proprio agio. Prima non mi preoccupavo molto di cosa le persone si portassero via, perché ho sempre pensato che era bello che potessero andare via con il sacchetto pieno. Solo ora, da quando Fondazione Comitans ci ha chiesto di usare l’app Nutridono per comporre i pacchi, ci sto davvero guardando dentro. Mi sto rendendo conto che il “cibo spazzatura”, quello per intenderci che tutti dovremmo limitare per rimanere in salute, qui da noi invece abbonda. Io non mi sono mai chiesto perché e adesso invece sono disorientato. Prima ero felice di fare del bene, adesso sono un po’ frustrato perché mi accorgo che non è un bene completo, che si potrebbe fare di più.

Angela e l’emporio solidale

Mi chiamo Angela, vivo a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca. Ho due figli, Andrea di 10 anni e Luca di 1. Mio marito ha un lavoro saltuario, fa il muratore in una ditta che lo chiama quando c’è bisogno e io faccio le pulizie tutte le mattine da una signora alla Garbatella. Purtroppo con tutte le spese, l’affitto e il costo della vita, spesso alla fine del mese i soldi sono finiti e sono costretta a rivolgermi alla Caritas. All’inizio mi vergognavo molto, ma il bene dei miei figli mi ha fatto andare oltre. All’emporio solidale poi è come fare la spesa in un piccolo supermercato, solo che al posto che pagare con i soldi uso una tessera a punti. È meno umiliante di una mensa e non mi fa sentire tanto diversa da una mamma che va a fare la spesa. Andrea si diverte molto a capire con i punti che abbiamo a disposizione che cosa riusciamo a prendere dagli scaffali. Merendine e biscotti, quelli sono sempre in abbondanza e li porti via con pochi punti, ma non posso mettere a tavola merendine o panettoni (dopo Natale i panettoni riempiono tutti gli scaffali!). Sono molto grata per l’aiuto che l’emporio mi dà, ma certo se potessi scegliere non sono queste le cose che vorrei mettere nel carrello: l’olio non c’è quasi mai, e quando c’è costa davvero tanti punti, e allora devo preferire altro, ma anche i cereali ci sono pochissimo o i legumi. Fresco e verdure? No, quelle non le ho mai viste, credo proprio che non sia possibile averle!

Approfondimento 02

Attualmente non esistono dati oggettivi e certi sulla qualità nutrizionale e sull'adeguatezza degli alimenti forniti dalle organizzazioni caritative. I volontari intervistati, tra i partner della Fondazione Comitans ETS, hanno sottolineato la mancanza generale di cibo nutrizionalmente appropriato per madri e neonati e in generale per famiglie con bambini piccoli. Esattamente quel gruppo di individui che maggiormente necessiterebbe di una nutrizione sana, anche per diminuire il rischio dello sviluppo futuro di malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, diabete, cancro tra le più comuni).

Approfondimento 01

Esiste una correlazione diretta tra povertà, insicurezza alimentare e il triplice onere della malnutrizione (denutrizione, carenza di micronutrienti e overnutrizione) tuttavia mancano dati specifici, in particolare per quanto riguarda i bambini europei. Le prove hanno dimostrato che l'origine evolutiva di molte malattie croniche non trasmissibili si trova nel periodo che va dal concepimento al secondo compleanno. È un periodo critico per la crescita e lo sviluppo: gli interventi durante questo periodo possono avere il maggiore impatto positivo sui risultati sanitari a breve, medio e lungo termine, mentre le carenze nutrizionali possono esercitare i loro effetti più devastanti. L'alimentazione è un fattore ambientale fondamentale che ha un impatto sulla salute può essere controllato, a condizione che siano disponibili e accessibili alimenti sani, nutrienti e adeguati.

Caritas diocesana di Roma

La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace.
L’opera pastorale che la Caritas di Roma svolge nell’ambito degli aspetti della carità e della promozione umana si esplica in animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione.