Intrecciamo i nostri saperi – evento 14 ottobre 2021

INTRECCIAMO I NOSTRI SAPERI
14 OTTOBRE | 11.30 – 13.30

Un anno dopo il primo evento “Intrecciamo i nostri saperi” ci siamo rivisti per parlare insieme del progetto “Primi mille giorni”, per un approccio integrato al tema dell’alimentazione e della nutrizione nei primi mille giorni di vita del bambino.

QUANDO?

Il 14 ottobre dalle 11.30 alle 13.30 si è tenuta la conferenza “Intrecciamo i nostri saperi“, un momento per confrontarci, condividere conoscenza e generare consapevolezza sul tema.

Per partecipare all’evento era necessaria la registrazione e una volta avvenuta l’iscrizione si riceveva via e-mail il link per collegarsi alla piattaforma.

Le iscrizioni si sono chiuse il 13 ottobre 2021.

INTERVERRANNO*:

BENVENUTO E INTRODUZIONE AL PROGETTO PRIMI MILLE GIORNI DI FONDAZIONE COMITANS

Cecilia Bartolucci – Presidente Fondazione Comitans

G20 SALUTE, IMPEGNI PER SOSTENIBILITÀ E NUTRIZIONE

Denise Giacomini – Dirigente medico, focal point nazionale G20 salute, Segretariato generale

LE AZIONI INTER-ISTITUZIONALI DEL TAVOLO ALLATTAMENTO AL SENO

Elena Carrano – Biologa ed esperta in nutrizione e sanità pubblica, Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGISAN)

RUOLO DEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE NELLA PREVENZIONE DELLA MALNUTRIZIONE INFANTILE

Patrizia Fracassi, Senior Nutrition and Food Systems Officer (ESN), Food and Nutrition Division ESN (FAO)

FOCUS PROGETTO DI DOTTORATO DI RICERCA NUTRIBIOMA

Giulia Rocchi – Università Campus Bio-Medico di Roma (Partner del progetto Primi Mille Giorni, insieme all’Ospedale Bambino Gesù)

IL SUOLO E I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA

Luca Montanarella – Senior Expert European Commission, JRC.D.3 (JRC, Institute for Environment and Sustainability)

DAL SUOLO ALLA SALUTE PASSANDO PER IL MICROBIOTA INTESTINALE

Annamaria Altomare – Medico e Ricercatore in Gastroenterologia, Università Campus Bio-Medico di Roma

L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA  ALIMENTARE

Manlio Bacco e Sara Colantonio, Ricercatori dell’Istituto della Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

IL PRIMO ANNO DI LAVORO INSIEME GUARDANDO AL FUTURO: DALL’ANALISI DEL BISOGNO ALLE PRIME PROPOSTE CONCRETE A SUPPORTO DELLE MAMME E DEI BAMBINI IN SITUAZIONE DI FRAGILITÀ

Catia Drocco – Responsabile Sostenibilità e Sviluppo, Fondazione Comitans

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Categorie

Articoli recenti

archivi

Archivi

Iscriviti alla newsletter

Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione. Mi piace occuparmi di mettere in ordine i prodotti che arrivano e fare in modo che tutto funzioni. Si rivolgono a noi tante donne, non solo straniere. Forse ultimamente devo dire che le italiane mi sembrano aumentate. Mi piace essere cordiale, far sentire le persone a proprio agio. Prima non mi preoccupavo molto di cosa le persone si portassero via, perché ho sempre pensato che era bello che potessero andare via con il sacchetto pieno. Solo ora, da quando Fondazione Comitans ci ha chiesto di usare l’app Nutridono per comporre i pacchi, ci sto davvero guardando dentro. Mi sto rendendo conto che il “cibo spazzatura”, quello per intenderci che tutti dovremmo limitare per rimanere in salute, qui da noi invece abbonda. Io non mi sono mai chiesto perché e adesso invece sono disorientato. Prima ero felice di fare del bene, adesso sono un po’ frustrato perché mi accorgo che non è un bene completo, che si potrebbe fare di più.

Angela e l’emporio solidale

Mi chiamo Angela, vivo a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca. Ho due figli, Andrea di 10 anni e Luca di 1. Mio marito ha un lavoro saltuario, fa il muratore in una ditta che lo chiama quando c’è bisogno e io faccio le pulizie tutte le mattine da una signora alla Garbatella. Purtroppo con tutte le spese, l’affitto e il costo della vita, spesso alla fine del mese i soldi sono finiti e sono costretta a rivolgermi alla Caritas. All’inizio mi vergognavo molto, ma il bene dei miei figli mi ha fatto andare oltre. All’emporio solidale poi è come fare la spesa in un piccolo supermercato, solo che al posto che pagare con i soldi uso una tessera a punti. È meno umiliante di una mensa e non mi fa sentire tanto diversa da una mamma che va a fare la spesa. Andrea si diverte molto a capire con i punti che abbiamo a disposizione che cosa riusciamo a prendere dagli scaffali. Merendine e biscotti, quelli sono sempre in abbondanza e li porti via con pochi punti, ma non posso mettere a tavola merendine o panettoni (dopo Natale i panettoni riempiono tutti gli scaffali!). Sono molto grata per l’aiuto che l’emporio mi dà, ma certo se potessi scegliere non sono queste le cose che vorrei mettere nel carrello: l’olio non c’è quasi mai, e quando c’è costa davvero tanti punti, e allora devo preferire altro, ma anche i cereali ci sono pochissimo o i legumi. Fresco e verdure? No, quelle non le ho mai viste, credo proprio che non sia possibile averle!

Approfondimento 02

Attualmente non esistono dati oggettivi e certi sulla qualità nutrizionale e sull'adeguatezza degli alimenti forniti dalle organizzazioni caritative. I volontari intervistati, tra i partner della Fondazione Comitans ETS, hanno sottolineato la mancanza generale di cibo nutrizionalmente appropriato per madri e neonati e in generale per famiglie con bambini piccoli. Esattamente quel gruppo di individui che maggiormente necessiterebbe di una nutrizione sana, anche per diminuire il rischio dello sviluppo futuro di malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, diabete, cancro tra le più comuni).

Approfondimento 01

Esiste una correlazione diretta tra povertà, insicurezza alimentare e il triplice onere della malnutrizione (denutrizione, carenza di micronutrienti e overnutrizione) tuttavia mancano dati specifici, in particolare per quanto riguarda i bambini europei. Le prove hanno dimostrato che l'origine evolutiva di molte malattie croniche non trasmissibili si trova nel periodo che va dal concepimento al secondo compleanno. È un periodo critico per la crescita e lo sviluppo: gli interventi durante questo periodo possono avere il maggiore impatto positivo sui risultati sanitari a breve, medio e lungo termine, mentre le carenze nutrizionali possono esercitare i loro effetti più devastanti. L'alimentazione è un fattore ambientale fondamentale che ha un impatto sulla salute può essere controllato, a condizione che siano disponibili e accessibili alimenti sani, nutrienti e adeguati.

Caritas diocesana di Roma

La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace.
L’opera pastorale che la Caritas di Roma svolge nell’ambito degli aspetti della carità e della promozione umana si esplica in animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione.