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Cuore di Mamma. L’impatto del cibo sul benessere e la crescita dei bambini

Venerdì 29 Aprile 2022 presso l’Orto Botanico di Roma si è tenuto l’evento “Cuore di Mamma. La salute degli adulti di domani la scriviamo nutrendo i bambini di oggi”, promosso dall’ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Roma, dalla Fondazione Comitans e dal CAR.

L’obiettivo dell’incontro era di offrire un focus sul percorso di ricerca e condivisione dei saperi sul tema dell’alimentazione e della nutrizione nei Primi Mille Giorni di vita del bambino, progetto portato avanti da Fondazione Comitans insieme ai suoi partner.È stato evidenziato come, promuovendo sistemi agroalimentari più sostenibili, il cibo abbia impatto su benessere psicofisico e crescita dei bambini, e dunque degli adulti di domani.

Alcuni dati evidenziati

Sono troppi i bambini tra i 6 e i 23 mesi d’età che non ricevono, al momento giusto e in quantità e diversità minime, gli alimenti necessari alla crescita e allo sviluppo. Con la chiusura delle mense di asili nido e micronidi, la pandemia ha contribuito ad accentuare questo dato.

A seconda del reddito delle famiglie, esiste una forte disparità tra le diete dei bambini: i bambini che vivono nelle zone urbane e in famiglie benestanti hanno una dieta migliore rispetto a quelli che vivono in zone rurali o che provengono da famiglie più povere. In particolare, il 34% dei bambini provenienti da famiglie benestanti consuma più alimenti diversificati, mentre questo valore scende al 15% in famiglie povere. Inoltre, il 60% dei bambini provenienti da famiglie benestanti raggiunge la frequenza minima di pasti raccomandati, in confronto al 47% di bambini nelle famiglie povere.

Inoltre i dati e i temi condivisi durante il convegno dimostrano una mancata diversificazione degli alimenti nella nutrizione nei primi mesi di vita dei bambini, circostanza questa che impatta significativamente sulla loro crescita: il progetto Primi Mille Giorni pone l’attenzione su questa importante tematica.

Il convegno ha rappresentato un’opportunità di confronto e di promozione su questo rilevante tema che si inserisce in un percorso di formazione più ampio sul Cibo di Valore, e che coinvolge partner della sfera sociale, agroalimentare e della ricerca scientifica.
Il 2 maggio nella sede della Chiesa Avventista di Firenze, Cecilia Bartolucci, presidente della Fondazione Comitans, è intervenuta al BarCamp della rete ‘Insieme per la Salute’, per spiegare ai giovani l’importanza del cibo e delle scelte nutrizionali nella vita quotidiana, e gli effetti di queste scelte su salute e ambiente.
Il cibo è conoscenza e consapevolezza, è responsabilità nei confronti degli altri e rispetto delle esigenze di ciascuno.
È una ricerca di equilibrio tra quello che fa bene a noi, e quello che fa bene agli altri e all’ambiente. Attualmente se ne produce a sufficienza nonché troppo in alcune parti del mondo: il 30% viene sprecato, e le eccedenze, quando vengono distribuite, troppo spesso non coprono le necessità nutrizionali di chi le riceve. Inoltre, le periferie dei grandi centri urbani stanno diventando ‘deserti alimentari’, perché vi scarseggiano negozi di prodotti freschi e supermercati, mentre abbondano i fast food, i cui alimenti hanno un alto contenuto calorico a fronte di scarso potere nutrizionale.

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Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione. Mi piace occuparmi di mettere in ordine i prodotti che arrivano e fare in modo che tutto funzioni. Si rivolgono a noi tante donne, non solo straniere. Forse ultimamente devo dire che le italiane mi sembrano aumentate. Mi piace essere cordiale, far sentire le persone a proprio agio. Prima non mi preoccupavo molto di cosa le persone si portassero via, perché ho sempre pensato che era bello che potessero andare via con il sacchetto pieno. Solo ora, da quando Fondazione Comitans ci ha chiesto di usare l’app Nutridono per comporre i pacchi, ci sto davvero guardando dentro. Mi sto rendendo conto che il “cibo spazzatura”, quello per intenderci che tutti dovremmo limitare per rimanere in salute, qui da noi invece abbonda. Io non mi sono mai chiesto perché e adesso invece sono disorientato. Prima ero felice di fare del bene, adesso sono un po’ frustrato perché mi accorgo che non è un bene completo, che si potrebbe fare di più.

Angela e l’emporio solidale

Mi chiamo Angela, vivo a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca. Ho due figli, Andrea di 10 anni e Luca di 1. Mio marito ha un lavoro saltuario, fa il muratore in una ditta che lo chiama quando c’è bisogno e io faccio le pulizie tutte le mattine da una signora alla Garbatella. Purtroppo con tutte le spese, l’affitto e il costo della vita, spesso alla fine del mese i soldi sono finiti e sono costretta a rivolgermi alla Caritas. All’inizio mi vergognavo molto, ma il bene dei miei figli mi ha fatto andare oltre. All’emporio solidale poi è come fare la spesa in un piccolo supermercato, solo che al posto che pagare con i soldi uso una tessera a punti. È meno umiliante di una mensa e non mi fa sentire tanto diversa da una mamma che va a fare la spesa. Andrea si diverte molto a capire con i punti che abbiamo a disposizione che cosa riusciamo a prendere dagli scaffali. Merendine e biscotti, quelli sono sempre in abbondanza e li porti via con pochi punti, ma non posso mettere a tavola merendine o panettoni (dopo Natale i panettoni riempiono tutti gli scaffali!). Sono molto grata per l’aiuto che l’emporio mi dà, ma certo se potessi scegliere non sono queste le cose che vorrei mettere nel carrello: l’olio non c’è quasi mai, e quando c’è costa davvero tanti punti, e allora devo preferire altro, ma anche i cereali ci sono pochissimo o i legumi. Fresco e verdure? No, quelle non le ho mai viste, credo proprio che non sia possibile averle!

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Attualmente non esistono dati oggettivi e certi sulla qualità nutrizionale e sull'adeguatezza degli alimenti forniti dalle organizzazioni caritative. I volontari intervistati, tra i partner della Fondazione Comitans ETS, hanno sottolineato la mancanza generale di cibo nutrizionalmente appropriato per madri e neonati e in generale per famiglie con bambini piccoli. Esattamente quel gruppo di individui che maggiormente necessiterebbe di una nutrizione sana, anche per diminuire il rischio dello sviluppo futuro di malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, diabete, cancro tra le più comuni).

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Caritas diocesana di Roma

La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace.
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