Nelle ultime settimane Fondazione Comitans ha visitato molti empori solidali di Caritas, ADRA e CAIR coinvolti nel progetto NutriDono. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino le realtà che, ogni giorno, sul territorio garantiscono un sostegno concreto alle persone e alle famiglie in condizioni di vulnerabilità.
Ogni emporio, ciascuno con le sue peculiarità, non è semplicemente un luogo in cui si distribuisce cibo ma uno spazio di comunità, dove l’aiuto alimentare si intreccia con l’ascolto, l’accompagnamento e la costruzione di relazioni. Anche in questo contesto il cibo coniuga una dimensione materiale a una sociale, diventando uno strumento per promuovere dignità, autonomia e inclusione, grazie al lavoro quotidiano di volontari e operatori.
La visita agli empori rappresenta un’importante occasione per conoscere da vicino il contesto in cui il progetto NutriDono si sviluppa e per consolidare la collaborazione con i partner del territorio, promuovendo uno scambio reciproco di competenze e un supporto condiviso finalizzato al raggiungimento dei nostri obiettivi comuni. Il confronto diretto con chi opera sul campo permette di cogliere bisogni, raccogliere suggerimenti e valorizzare le buone pratiche, affinché gli strumenti sviluppati dalla Fondazione siano realmente utili e rispondano alle esigenze delle persone.
In questo percorso Fondazione Comitans mette a disposizione le proprie competenze scientifiche e di ricerca, sviluppando strumenti e percorsi di educazione alimentare, mentre gli enti partner contribuiscono con la loro esperienza quotidiana e la profonda conoscenza delle comunità. È proprio dall’incontro tra questi saperi che nasce il valore del partenariato.
Le visite agli empori hanno dimostrato che costruire interventi efficaci significa, prima di tutto, creare relazioni. Solo conoscendo il territorio, ascoltando chi lo vive ogni giorno e lavorando insieme è possibile promuovere un aiuto alimentare sempre più attento ai bisogni delle persone e orientato a una cultura del cibo di valore.
