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Cibo di valore

NOI, IL CIBO E L’AMBIENTE: UN EQUILIBRIO DA RICREARE?

Un percorso in-formativo per incoraggiare stili alimentari consapevoli e facilitare sistemi agroalimentari sostenibili.

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Cibo di valore

Per promuovere un sistema alimentare più sostenibile e capace di garantire sicurezza alimentare per tutti, è necessario incidere non solo sul cibo prodotto e distribuito, ma anche sulla conoscenza di ciò che portiamo sulle nostre tavole, come consumatori consapevoli.

NUTRIZIONE SANA, RISPETTO DELL’AMBIENTE e LEGALITÀ NELLA PRODUZIONE AGROALIMENTARE

Sono le tematiche che vogliamo approfondire, attraverso un percorso in-formativo online o in presenza adatto a studenti, ricercatori, attori del settore agroalimentare e soprattutto a tutti i consumatori con l’obiettivo di acquisire maggior conoscenza e consapevolezza.

Il percorso in-formativo è rivolto anche ad aziende che hanno a cuore la salute dei dipendenti e sono attente alla propria CSR, cercando quindi di soddisfare non solo le esigenze dei propri clienti ma anche le aspettative delle persone e delle comunità locali che gravitano attorno ad essa.

8 sono i valori che riteniamo fondamentali per poter definire in modo condiviso il CIBO DI VALORE.

In particolare nell’ambito della nutrizione e alimentazione dei Primi Mille Giorni di vita del bambino e che sono guida e orientamento per affrontare la sfida “dalla tavola a sistemi agroalimentari sostenibili”

Di qualità

Ha una elevata qualità nutrizionale e ambientale, è un cibo sano, diversificato, sicuro.

Inclusivo

Sostiene la partecipazione alla produzione e ai mercati di tutti: piccoli produttori, giovani, donne, gruppi vulnerabili. E sostiene una retribuzione equa.

Accessibile

È disponibile e accessibile, fisicamente ed economicamente, per tutti i consumatori, senza distinzione.

Circolare

Intesse una relazione di reciprocità tra la terra e chi la coltiva, coinvolgendo anche il consumatore, in un percorso circolare che aiuta a riscoprire l’importanza del dono della natura.

Sostenibile

Tiene conto degli aspetti legati ai 3 pilastri della sostenibilità: ambientale (rispettandone territorialità, stagionalità e rafforzando la biodiversità), sociale, economica.

Connesso

Mantiene forte il legame fra tutti gli attori, mettendoli in rete e attivando il dialogo (in primis agricoltori, distributori, consumatori), valorizzando la voce di ognuno di loro.

Consapevole

Genera consapevolezza attraverso un percorso di trasformazione e ascolto e rispetto delle necessità dell’ambiente e delle persone.

Adeguato

È un cibo adeguato alle differenti necessità di ognuno (nutrizionali, culturali, religiose, generazionali).

Il percorso in-formativo

IL PERCORSO SI SVILUPPA IN 9 MODULI fruibili in modalità online della durata di 20 minuti ciascuno o da organizzare in presenza all’interno dell’azienda o dell’organizzazione.

Modulo Introduttivo

Le 8 caratteristiche del Cibo di valore

Salute e nutrizione sono strettamente correlati. Promuovere un approccio integrato ed interdisciplinare al tema dell’alimentazione e della nutrizione significa incidere non solo sul cibo prodotto e distribuito, ma anche sulla conoscenza di ciò che portiamo sulle nostre tavole come consumatori consapevoli. Un sistema alimentare sostenibile  deve essere in grado di garantire sicurezza alimentare per tutti, conservando l’ambiente e le sue risorse anche per le generazioni di domani.

È importante mettere al centro la persona e le proprie necessità individuali, sociali e ambientali. Ciò permetterebbe un benessere comune al quale tutti possiamo contribuire. Per tradurre questi concetti in una pratica quotidiana, proponiamo gli otto valori del cibo che ci orientano nelle scelte.

Una particolare attenzione viene data al periodo dei Primi Mille Giorni di vita, che costituisce una finestra di opportunità, durante la quale possiamo mettere le basi per il benessere e la salute futura.

Modulo 1

Cibo di qualità

Grazie alla ricerca sappiamo che l’alimentazione e la nutrizione possono avere un grande impatto sulla salute e sul benessere delle persone. Per questo, integrando ricerca ed informazione e puntando sulla prevenzione,  possiamo imparare a (ri)conoscere le nostre esigenze nutrizionali e quanto il cibo influisca sulla nostra salute.

Modulo 2

Cibo sostenibile

Salute, ambiente e alimentazione sono strettamente connesse ed il loro stato dipende dalle nostre scelte, come cittadini responsabili. Adottare un approccio di sistema, ci aiuta a promuovere sistemi agroalimentari sostenibili, i cui benefici creino le condizioni per un’alimentazione, un ambiente sano e salutare per tutti e che duri nel tempo.

Modulo 3

Cibo adeguato

Un’alimentazione sana deve prendere in considerazione i diversi bisogni (sia fisici che socio culturali) che ogni persona si trova ad affrontare nell’arco della vita. Parliamo quindi di una nutrizione adeguata, fondamentale per venire incontro alle esigenze dei singoli individui.

Modulo 4

Cibo connesso

Con il Green Deal Europeo e la strategia Dal Campo alla Tavola, l’Europa ha tracciato un importante cammino che sottolinea tra l’altro l’importanza della salute del suolo per la produzione di un cibo sano. È necessario tener presente, inoltre, la connessione tra le reali necessità nutrizionali degli individui con le risorse ambientali disponibili, integrando una strategia anche “dalla tavola al campo”. Questi due aspetti sottolineano quanto i valori del cibo siano connessi. 

Modulo 5

Cibo circolare

Per poter essere davvero efficaci, le azioni adottate per avere un cibo sostenibile e di qualità devono scaturire da un approccio circolare che tenga conto dell’interconnessione dei vari settori coinvolti. Il cibo circolare parte da una produzione attenta all’uso delle risorse, ad un consumo consapevole degli sprechi, fino a considerare il riciclaggio e la rigenerazione.

Modulo 6

Cibo accessibile

Emergenze, crisi economiche ed ambientali hanno impatti diretti sulla vita delle persone. In questo contesto, anche la povertà alimentare è in aumento, rendendo spesso difficile l’accesso al cibo, soprattutto di qualità. Il diritto al cibo e ad un’alimentazione sana deve essere garantito a tutti, anche a bambini e famiglie che si trovano in condizioni di fragilità socioeconomica.

Modulo 7

Cibo inclusivo

Il cibo è socialità, cultura, tradizione e piacere. Questi aspetti vanno tenuti presenti nel rispetto delle necessità interculturali di ognuno. In questo contesto il cibo può fungere da importante strumento di integrazione e inclusione.

Modulo 8

Cibo consapevole

La conoscenza acquisita nei moduli precedenti ci permette di prendere decisioni che ci aiutino a diventare consumatori consapevoli, rispettando l’ambiente e sostenendo la salute nostra e dei nostri figli. Le otto caratteristiche condivise in questo percorso possono fungere da strumento per incoraggiare un cambiamento delle nostre scelte verso un’alimentazione che includa un numero sempre maggiore di questi valori.

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Per farlo ti chiediamo di compilare il form che trovi qui di fianco.

Ascolta i podcast

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Vita e Salute, abbiamo inaugurato una serie di appuntamenti per approfondire i temi che si intrecciano nel Progetto Primi Mille Giorni. Ascolteremo le voci di tutti i soggetti coinvolti, per continuare a confrontarci e condividere i nostri saperi attorno a quello che abbiamo definito “cibo di valore”.

Le ultime news sui primi mille giorni

Agroalimentare

Reddito alimentare e cibo di valore

Ogni anno il settore della distribuzione alimentare, nel quale la più importante fetta è rappresentata dai supermercati, getta 230 mila tonnellate di cibo invenduto (Fonte:

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Benefici Fiscali

Benefici fiscali per le persone fisiche

Rif.: art. 83 D.Lgs. 117/2017 primo e secondo comma
Per quanto riguarda le erogazioni effettuate da persone fisiche, si prevede la possibilità di deduzione dal reddito o di detrazione dall’imposta. Il donatore sceglierà tra detrazione e deduzione al momento della predisposizione della propria dichiarazione dei redditi annuale. L’erogazione può essere in denaro o in natura. Per quelle in denaro, la condizione per la detrazione è l’effettuazione della donazione attraverso banche, uffici postali ovvero altri sistemi che permettano la sua tracciabilità.
Per maggiori informazioni puoi scrivere a: federico.petruio@fondazionecomitans.org

Benefici fiscali per le imprese

Rif.: art. 83 D.Lgs. 117/2017 secondo comma
Per quanto riguarda le liberalità in denaro o in natura effettuate da enti e società è prevista la possibilità di deduzione dal reddito imponibile nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. La parte eccedente può essere dedotta negli esercizi successivi non oltre il quarto. Per maggiori informazioni puoi scrivere a: federico.petruio@fondazionecomitans.org

Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione. Mi piace occuparmi di mettere in ordine i prodotti che arrivano e fare in modo che tutto funzioni. Si rivolgono a noi tante donne, non solo straniere. Forse ultimamente devo dire che le italiane mi sembrano aumentate. Mi piace essere cordiale, far sentire le persone a proprio agio. Prima non mi preoccupavo molto di cosa le persone si portassero via, perché ho sempre pensato che era bello che potessero andare via con il sacchetto pieno. Solo ora, da quando Fondazione Comitans ci ha chiesto di usare l’app Nutridono per comporre i pacchi, ci sto davvero guardando dentro. Mi sto rendendo conto che il “cibo spazzatura”, quello per intenderci che tutti dovremmo limitare per rimanere in salute, qui da noi invece abbonda. Io non mi sono mai chiesto perché e adesso invece sono disorientato. Prima ero felice di fare del bene, adesso sono un po’ frustrato perché mi accorgo che non è un bene completo, che si potrebbe fare di più.

Angela e l’emporio solidale

Mi chiamo Angela, vivo a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca. Ho due figli, Andrea di 10 anni e Luca di 1. Mio marito ha un lavoro saltuario, fa il muratore in una ditta che lo chiama quando c’è bisogno e io faccio le pulizie tutte le mattine da una signora alla Garbatella. Purtroppo con tutte le spese, l’affitto e il costo della vita, spesso alla fine del mese i soldi sono finiti e sono costretta a rivolgermi alla Caritas. All’inizio mi vergognavo molto, ma il bene dei miei figli mi ha fatto andare oltre. All’emporio solidale poi è come fare la spesa in un piccolo supermercato, solo che al posto che pagare con i soldi uso una tessera a punti. È meno umiliante di una mensa e non mi fa sentire tanto diversa da una mamma che va a fare la spesa. Andrea si diverte molto a capire con i punti che abbiamo a disposizione che cosa riusciamo a prendere dagli scaffali. Merendine e biscotti, quelli sono sempre in abbondanza e li porti via con pochi punti, ma non posso mettere a tavola merendine o panettoni (dopo Natale i panettoni riempiono tutti gli scaffali!). Sono molto grata per l’aiuto che l’emporio mi dà, ma certo se potessi scegliere non sono queste le cose che vorrei mettere nel carrello: l’olio non c’è quasi mai, e quando c’è costa davvero tanti punti, e allora devo preferire altro, ma anche i cereali ci sono pochissimo o i legumi. Fresco e verdure? No, quelle non le ho mai viste, credo proprio che non sia possibile averle!

Approfondimento 02

Attualmente non esistono dati oggettivi e certi sulla qualità nutrizionale e sull'adeguatezza degli alimenti forniti dalle organizzazioni caritative. I volontari intervistati, tra i partner della Fondazione Comitans ETS, hanno sottolineato la mancanza generale di cibo nutrizionalmente appropriato per madri e neonati e in generale per famiglie con bambini piccoli. Esattamente quel gruppo di individui che maggiormente necessiterebbe di una nutrizione sana, anche per diminuire il rischio dello sviluppo futuro di malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, diabete, cancro tra le più comuni).

Approfondimento 01

Esiste una correlazione diretta tra povertà, insicurezza alimentare e il triplice onere della malnutrizione (denutrizione, carenza di micronutrienti e overnutrizione) tuttavia mancano dati specifici, in particolare per quanto riguarda i bambini europei. Le prove hanno dimostrato che l'origine evolutiva di molte malattie croniche non trasmissibili si trova nel periodo che va dal concepimento al secondo compleanno. È un periodo critico per la crescita e lo sviluppo: gli interventi durante questo periodo possono avere il maggiore impatto positivo sui risultati sanitari a breve, medio e lungo termine, mentre le carenze nutrizionali possono esercitare i loro effetti più devastanti. L'alimentazione è un fattore ambientale fondamentale che ha un impatto sulla salute può essere controllato, a condizione che siano disponibili e accessibili alimenti sani, nutrienti e adeguati.

Caritas diocesana di Roma

La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace.
L’opera pastorale che la Caritas di Roma svolge nell’ambito degli aspetti della carità e della promozione umana si esplica in animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione.