Anche io vorrei poter scegliere il meglio per lui

Anche io vorrei poter scegliere il meglio per lui

Nonostante le evidenze scientifiche e gli studi in materia*, nessuno in Italia si è ancora occupato di distribuire pacchi alimentari adeguati alle esigenze nutrizionali dei bambini e delle mamme in gravidanza**. 

L’accesso ad un cibo di qualità e di valore rimane un privilegio riservato solo ad alcuni.

Ad oggi, in Italia, mancano anche i dati che permettono di quantificare quante sono le donne in stato di gravidanza e minori a cui vengono consegnati pacchi alimentari e conseguentemente la tipologia di alimenti contenuta negli stessi. Fondazione Comitans avverte l’esigenza di mappare il bisogno, in termini quantitativi, di pacchi dedicati ai primi mille giorni di vita al fine di raggiungere l’inclusione sociale e garantire alle persone vulnerabili il diritto fondamentale di accesso a una nutrizione di qualità.

Il nostro obiettivo è riuscire a garantire l’accesso a un cibo di qualità anche alle persone più fragili, superando definitivamente l’idea che lo sfamare sia di per sé sufficiente..

C.F. 97089090589

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Codice Fiscale

Come donare il tuo 5x1000

a Fondazione Comitans ETS

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01

Compila il modulo 730, il CU oppure il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico).

02

Firma nel riquadro “SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE”. Nel caso stessi utilizzando il precompilato troverai la scritta: “Sostegno delle Organizzazioni non lucrative di utilità.“

03

Inserisci il codice fiscale dei Fondazione Comitans ETS: 97653510582

04

Anche chi non compila la dichiarazione dei redditi, ovvero chi ha solo il modello CU fornitogli dal datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, può destinare il 5×1000.

Ascolta la voce di chi ha bisogno

Angela e l’emporio solidale

Mi chiamo Angela, vivo a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca. Ho due figli, Andrea di 10 anni e Luca di 1. Mio marito ha un lavoro saltuario...

Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione...

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FAQ

Ovvero toglietemi qualsiasi dubbio

È vero.
Il 5xmille è una quota dell’IRPEF. Non è assolutamente una spesa aggiuntiva. Se si decide di non destinare a nessuno il 5×1000 quella parte di IRPEF sarà comunque trattenuta dallo Stato.

Basterà firmare nel riquadro dedicato al “degli Enti del Terzo Settore”, specificando il codice fiscale di Fondazione Comitans ETS 97089090589 nello spazio sotto la firma.

, la scelta di destinare il 5xmille non è vincolata alla presentazione della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi o 730).

Tutti coloro che hanno ricevuto il CU possono ugualmente destinare il 5 per mille mediante l’apposita scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF allegata al modello CU. La scheda va debitamente compilata e firmata entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) e consegnata gratuitamente presso un ufficio postale o un CAF.

La scheda dovrà essere consegnata in una busta chiusa su cui apporre:

  • la dicitura “scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”;
  • l’anno cui la certificazione si riferisce;
  • il proprio codice fiscale, cognome e nome.

Sono due azioni distinte e non alternative tra loro.

La destinazione dell’8×1000 è una scelta che ogni contribuente può continuare a fare indipendentemente dalla possibilità di destinare il 5×1000.

Se non viene specificato il codice fiscale, la cifra non verrà attribuita a Fondazione Comitans, ma sarà suddivisa in modo proporzionale al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla categoria prescelta.

Dal 2024 la scadenza è per tutti (Redditi Persone Fisiche, 730 ordinario e precompilato e contribuenti esonerati) entro il 30 settembre 2024.

Basterà portare con te il codice fiscale di Fondazione Comitans ETS e inserirlo sotto la tua firma nel riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo Settore…”.

Puoi richiedere il promemoria via email nel form che trovi qui sopra.

Fondazione Comitans ETS

Valori in movimento

Angela e l’emporio solidale

Mi chiamo Angela, vivo a Roma nel quartiere Tor Bella Monaca. Ho due figli, Andrea di 10 anni e Luca di 1. Mio marito ha un lavoro saltuario, fa il muratore in una ditta che lo chiama quando c’è bisogno e io faccio le pulizie tutte le mattine da una signora alla Garbatella. Purtroppo con tutte le spese, l’affitto e il costo della vita, spesso alla fine del mese i soldi sono finiti e sono costretta a rivolgermi alla Caritas. All’inizio mi vergognavo molto, ma il bene dei miei figli mi ha fatto andare oltre. All’emporio solidale poi è come fare la spesa in un piccolo supermercato, solo che al posto che pagare con i soldi uso una tessera a punti. È meno umiliante di una mensa e non mi fa sentire tanto diversa da una mamma che va a fare la spesa. Andrea si diverte molto a capire con i punti che abbiamo a disposizione che cosa riusciamo a prendere dagli scaffali. Merendine e biscotti, quelli sono sempre in abbondanza e li porti via con pochi punti, ma non posso mettere a tavola merendine o panettoni (dopo Natale i panettoni riempiono tutti gli scaffali!). Sono molto grata per l’aiuto che l’emporio mi dà, ma certo se potessi scegliere non sono queste le cose che vorrei mettere nel carrello: l’olio non c’è quasi mai, e quando c’è costa davvero tanti punti, e allora devo preferire altro, ma anche i cereali ci sono pochissimo o i legumi. Fresco e verdure? No, quelle non le ho mai viste, credo proprio che non sia possibile averle!

Giorgio, volontario CARITAS

Mi chiamo Giorgio, ho 75 anni. Vengo alla Caritas da circa 2 anni perché sono un pensionato e ho del tempo a disposizione. Mi piace occuparmi di mettere in ordine i prodotti che arrivano e fare in modo che tutto funzioni. Si rivolgono a noi tante donne, non solo straniere. Forse ultimamente devo dire che le italiane mi sembrano aumentate. Mi piace essere cordiale, far sentire le persone a proprio agio. Prima non mi preoccupavo molto di cosa le persone si portassero via, perché ho sempre pensato che era bello che potessero andare via con il sacchetto pieno. Solo ora, da quando Fondazione Comitans ci ha chiesto di usare l’app Nutridono per comporre i pacchi, ci sto davvero guardando dentro. Mi sto rendendo conto che il “cibo spazzatura”, quello per intenderci che tutti dovremmo limitare per rimanere in salute, qui da noi invece abbonda. Io non mi sono mai chiesto perché e adesso invece sono disorientato. Prima ero felice di fare del bene, adesso sono un po’ frustrato perché mi accorgo che non è un bene completo, che si potrebbe fare di più.

Approfondimento 02

Attualmente non esistono dati oggettivi e certi sulla qualità nutrizionale e sull'adeguatezza degli alimenti forniti dalle organizzazioni caritative. I volontari intervistati, tra i partner della Fondazione Comitans ETS, hanno sottolineato la mancanza generale di cibo nutrizionalmente appropriato per madri e neonati e in generale per famiglie con bambini piccoli. Esattamente quel gruppo di individui che maggiormente necessiterebbe di una nutrizione sana, anche per diminuire il rischio dello sviluppo futuro di malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, diabete, cancro tra le più comuni).

Approfondimento 01

Esiste una correlazione diretta tra povertà, insicurezza alimentare e il triplice onere della malnutrizione (denutrizione, carenza di micronutrienti e overnutrizione) tuttavia mancano dati specifici, in particolare per quanto riguarda i bambini europei. Le prove hanno dimostrato che l'origine evolutiva di molte malattie croniche non trasmissibili si trova nel periodo che va dal concepimento al secondo compleanno. È un periodo critico per la crescita e lo sviluppo: gli interventi durante questo periodo possono avere il maggiore impatto positivo sui risultati sanitari a breve, medio e lungo termine, mentre le carenze nutrizionali possono esercitare i loro effetti più devastanti. L'alimentazione è un fattore ambientale fondamentale che ha un impatto sulla salute può essere controllato, a condizione che siano disponibili e accessibili alimenti sani, nutrienti e adeguati.

Caritas diocesana di Roma

La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace.
L’opera pastorale che la Caritas di Roma svolge nell’ambito degli aspetti della carità e della promozione umana si esplica in animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione.